giovedì 3 aprile 2008

DPI, risoluzione, grandezza di una foto e differenza tra monitor LCD e CRT

DPI è l'acronimo, in lingua inglese, di "Dots per inch" ovvero, nella nostra lingua, "Punti per pollice". E' una grandezza che indica il numero di pixel disposti in fila su una linea lunga 1 pollice, cioè 2,54 cm. Questo significa che maggiori sono i DPI, maggiore sarà la risoluzione di un'immagine, in quanto a parità di lunghezza ci sarà un numero maggiore di pixel e quindi un numero maggiore di dettagli. E' facile a questo punto calcolare qual è la risoluzione in Dpi del pannello LCD che abbiamo dinanzi ai nostri occhi, conoscendo la diagonale e la risoluzione utilizzata. Ricordiamo che la diagonale è il parametro utilizzato per indicare la grandezza di un monitor e si riferisce alla lughezza della linea ideale che congiunge l'angolo in basso a sinistro con l'angolo in basso a destra dello schermo, cioè proprio la diagonale del rettangolo che costituisce il monitor. Consideriamo il caso del mio monitor, ovvero il classico pannello LCD di un portatile con una diagonale di 15,4 pollici, una risoluzione di 1280X800 pixel ed un rapporto tra lunghezza e altezza di 16:10. Non dobbiamo fare altro che calcolare la lunghezza in pollici di uno dei due lati, ricorrendo al teorema di pitagora, e dividere i pixel presenti su quel lato per la relativa lunghezza ottenuta, ottenendo così il rapporto pixel/lunghezza = DPI.

Per calcolare la lunghezza dei lati basta risolvere il sistemino di due equazioni in due incognite:

sistema

Ottenendo un risultato di 13,06 pollici per il lato lungo e 8,16 pollici per quello corto. Sicchè 1280/13.06 = 800/8,16 = 99 DPI, essendo la densità di pixel uguale su entrambi i lati poichè i pixel sono tutti uguali tra loro e "attaccati" l'uno all'altro, così:

quadretti

A parità di superficie del monitor, al crescere dei DPI se da una parte cresce la risoluzione dall'altra si riduce la grandezza degli oggetti sullo schermo (vedi articolo sulle risoluzioni dei vari LCD)

Ma quali saranno le dimensioni su carta della stampa di un'immagine avente una certa risoluzione?

Ovviamente dipende dalla risoluzione scelta e adottata dalla stampante. Logicamente non ha senso stampare un'immagine con una risoluzione nativa di 100 DPI a 120 DPI, in tal caso infatti la stampante inserirà nell'immagine ulteriori punti che in realtà non esistono, effettuerà cioè un processo di interpolazione, inserendo per esempio tra due pixel un pixel intermedio con un calore che si sposi bene con entrambi i pixel originali; esattamente lo stesso processo che effettua una fotocamera quando si effettua uno zoom di tipo digitale e non ottico.

Ritorniamo però alla grandezza delle immagini stampate. Lo standard tipografico delle stampa è di 72 DPI, cioè 72 pixel ogni 2,54 cm. Questo significa che un'immagine di 4 Mega pixel con una risoluzione di 1600x1200 pixel (1600x1200=4 milioni di pixel=4 Mega pixel), alla sua risoluzione nativa, avrà sul foglio le seguenti dimensioni:

lunghezza = 1600/72 = 22,2 inches = 56,4 cm

altezza = 1200/72= 16,6 inches = 42,2 cm

Ovviamente riducendo le dimensioni aumenta la risoluzione, poichè a parità di Mega pixel, riducendo la superficie, aumenta la densità dei pixel stessi, sempre che a quel punto si aumenti la risoluzione di stampa, passando per sempio da 72 DPI a 100 DPI.

Infine, rimanendo in tema di risoluzioni, è opportuno parlare della differenza nella modalità di gestione della risoluzione tra i pannelli LCD e i monitor CRT. Difatti, mentre i primi non riescono a gestire perfettamente una risoluzione diversa da quella per la quale sono stati progettati, i secondi non hanno questo tipo di problema e possono utilizzare alla perfezione diverse risoluzioni. Ciò accade perchè a "disegnare" l'immagine pei i CRT è un fascio di elettroni che si aggiorna continuamente in modo dinamico, per gli LCD invece è presente una griglia statica costituita da piccole celle, ognuna delle quali è indeformabile e costituisce un pixel. Questo significa che da una parte un pannello LCD avrà una sua risoluzione massima data dal numero di celle che di certo non può essere aumentato, dall'altra che riducendo la risoluzione dovrà necessariamente essere effetuata una interpolazione dell'iimagine in quanto sullo schermo dovranno essere presenti un numero di pixel inferiore al numero di celle; da questa circostanza dipende l'effetto "sfocato" che si osserva quando si regola un LCD su risoluzioni inferiori a quella nativa.

6 commenti:

semioticmonkey ha detto...

Chiaro e sintetico, diversamente da tanti altri luoghi a queste tematiche deputati che si perdono in mille chiacchiere per dare le stesse informazioni.

Questo é un buon link per spiegare a qualcuno, novizio nel campo, di cosa stiamo parlando quando diciamo DPI e risoluzione.

Anonimo ha detto...

Salve, mi chiamo Luca.
Leggendo il tuo post c'è una cosa che non mi quadra: quando fai il calcolo delle dimensioni lineari che si hanno con una certa risoluzione e un dato DPI.
1600 pixel per la larghezza. Ok
72 DPI significa 72 "pixel" per pollice (inch). Ok
Quindi 1600/72 mi da quanti INCH occupa questa risoluzione (1600) con questi dots (72); quindi il risultato, ovvero 22,2 NON sono cm bensì pollici. In cm devo ancora moltiplicare il risultato per 2,54 cm (perchè 1 inch = 2,54 cm) e cioè questi 1600 pixel occupano 56,4 cm. Giusto?

Anonimo ha detto...

Esatto Luca.
Si ottiene una immagine di 56,4 cm x 42,3 cm

Patrizio ha detto...

Cito "A parità di superficie del monitor, al crescere dei DPI se da una parte cresce la risoluzione dall'altra si riduce la grandezza degli oggetti sullo schermo" Questo è quanto penso anche io. Vorrei allora capire perchè in windows andando nelle impostazioni avanzate dello schermo e aumentando il valore di DPI da 96 a 120 per esempio, caratteri, icone, finestre viengono visualizzate più grandi e non più piccole. Spero mi risponda. Grazie

Shaula ha detto...

Si Patrizio, è proprio così, in quanto in quel caso stai scegliendo quanti punti per pollice vuoi dedicare a quel particolare elemento dello schermo. Per esempio su 100 DPI disponibili, alla tua risoluzione, puoi scegliere di dedicare ai caratteri 20,40 oppure 60 DPI, li vedrai così di volta in volta più grandi. In effetti può essere fuorviante in quanto non si riferisce alla nitidezza, e quindi alla risoluzione del carattere, ma semplicemente alla sua grandezza. Ciao!

Anonimo ha detto...

non riesco a capirmi con una azienda francese che deve fornirmi una stampa speciale..

provo a spiegare il mio problema: devo stampare un'immagine cm 127x127 e loro chiedono di fornire un'immagine eps vettoriale cm 12,7x12,7 300 dpi

gli ho fornito un'immagine eps vettoriale cm 12,7x12,7 300 pixel/cm

mi dicono che gli serve almeno 300 dpi... ma non sono circa 700 quelli che ho fornito io????